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Un viaggio a pedali nel Bel Paese

Estratti di ciclosofia

“In bicicletta chi parte e chi arriva non è mai esattamente la stessa persona”…

“Brassens e la bicicletta, è una certa idea di libertà, una forma di ribellione tranquilla, un modo di essere, un modo di stare un po’ in disparte e di prendersi il proprio tempo. Di non far male a nessuno, andando avanti pian pianino”…

“Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia… Inforchiamo la bicicletta. Con la massima urgenza. E fin dalle prime pedalate abbiamo l’impressione, fisica, che un velo si squarci. Sotto lo schiaffo del vento o sotto la carezza dello spostamento d’aria, una cosa è evidente: eravamo invischiati”…

L’abbiamo ascoltato incuriositi a Ciclomundi, poi ancora più incuriositi abbiamo trovato il suo libro e l’abbiamo divorato, tutto d’un fiato, sorpresi dal come riusciva a dare voce e definizione a quelli che erano i nostri sentimenti in sella alla bicicletta. Così Didier Tronchet ci ha aperto gli occhi sulla Ciclosofia.

Perchè andare in bici non è un semplice gesto meccanico, ma un atto rivoluzionario, un modo di tornare alla semplicità delle cose. Apprezzare la lentezza, il gusto di andare, adagio, e riappropriarsi del nostro corpo, faticando e sudando. Dare il giusto valore alle cose, eliminando il superfluo. Incontrare ed esporsi, anche ai rischi. Raccogliere le ciliegie lungo la strada. Guardare al mondo, immaginando il miglior mondo possibile.

3 Commenti »

  fata carabina wrote @

Bravo Didier…!ogni persona dovrebbe aver questo libro sul comodino a fianco della Bibbia…storie semplici che hanno sempre qualcosa da insegnarci!
Fioccano i commenti….siete già il mio blog preferito!

  Chiara di Nico wrote @

“La strada è lunga ma non esiste che un solo mezzo per sapere dove può condurre: proseguire il cammino!”
Il tuo sarà sicuramente anche un viaggio interiore pieno di sorprese e di meraviglie che ti riempiranno il cuore di emozioni.
Farmi partecipe della tua esperienza attraverso la tecnologia è …una gran figata!!!!

  cicloviandante luca wrote @

@ fata carabina, come ben sai Didier ci mostra la via, sta poi a noi scegliere di percorrere proprio quella…A proposito, pensavo fosse questo (paolomorawski.splinder.com) il tuo blog preferito…

@ Chiara di Nico, ti dirò, non fosse che per questo, non saprei che farmene della tecnologia (intesa come viene intesa normalmente)
Vediamo cosa riusciremo a fare, cercare di riportare qui le sensazioni del “cammino”…


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