BiCinItalia

Un viaggio a pedali nel Bel Paese

Archivio per viaggio in Italia

CicloFrancesco is Back!!!

Oggi, venerdì 5 settembre, alle 19.11 CicloChecco ha fatto il suo ingresso trionfale in piazza Luzzatti nella sua Motta!!!

WELCOME BACK!!!

30° Tappa: Monsummano – Bologna

“Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po’ molli

col seno sul piano padano ed il culo sui colli,

Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale,

Bologna la grassa e l’umana già un poco Romagna e in odor di Toscana…”

Come Francesco da Modena anche Francesco da Lorenzaga si è ritrovato a cantare della Parigi minore tra ville, gioielli e…salami in vetrina! Dopo 20 km in galleria, 13 di costante, beffarda salita, un parafango rotto per un’incauta sosta lungo la strada a fare pipì, mancati ringraziamenti al prete che ha concesso la stanza per una segretaria scorbutica, 4 chiacchere con la comunità punkabbestia di Taviano di Sambuca Pistoiese, 3 infarti mancati con i 3 cani della comunità punkabbestia di Taviano di Sambuca Pistoiese, i salamini di Pietro a salita finita, il Magnum Double tra i vecchi che bestemmiavano per una scopa mancata ed un asso sbagliato, una coppia cicloturista di VERI tedeschi diretta in Puglia ma ferma negli Appennini per una brutta caduta di lui, cicloviandante Checco ha fatto il suo sporco lavoro arrivando alle porte di Bologna! Ma scroccare un piatto di lasagne si rivelerà essere un compito assai più arduo del previsto…Infatti, a rammentargli che l’ospitalità ad ovest degli Appennini è soltanto un ricordo ci pensano ben 4 parroci, che in fila riservano altrettanti NO alla richiesta del Nostro per un angolo dove riposare le sue membra affaticate. Dovrà bussare una quinta porta, prima di farsi una bella doccia…

…E fortuna che Polanski non lo sapeva altrimenti gliene avrebbe fatte trovare chiuse altre 4!!!

C.Luca

29° Tappa: San Guida – Monsummano

“Non svegliate il tedesco che dorme!!!”, gridano le maestre ai bambini che vocianti e sprezzanti del pericolo cui stanno andando incontro minano il riposo del nostro Guerriero, approdato per la pausa pranzo in un parco dimenticato da tutti nei pressi di Capannoli. Meno che dai bambini ansiosi per il ritorno a scuola.

Ma procediamo con ordine. Il Nostro, dopo aver salutato le gentilissime suore di San Guida per l’ospitalità, è montato con la consueta disinvoltura in sella a TheGocciaVagabonding, e uno ad uno si è passato tutti i borghi sulla strada in mezzo ai colli, Bolgheri, Bibbona, Casale Marittimo e Guardistallo, in un crescendo panoramico per il quale si capisce cosa ci trovino i molteplici vIp che frequentano le zone. “Si comprano le ville -spiegano al cicloAscoltatoreChecco- e ci vengono un mese all’anno, giusto per le ferie, e il resto del tempo le lasciano in custodia ai contadini che lavorano i terreni tutto intorno”. Lasciate le stradine di campagne il cicloSolitario gira sulla regionale 68 fino a Volterra, da dove poi seguendo la strada per Montecatini-Terme si troverà a pranzare nel parco di Capannoli, paesetto costruito intorno alla statale 439. Il parco gli sembrerà un paradiso incontaminato per tutto il tempo del pranzo. Nessun rumore, nessuno in vista, silenzio assoluto. Fino a quando, srotolato il materassino per la meritata siesta, gli occhi schiusi e il sonno che avanza, dapprima in lontananza e poi sempre più vicino, le cicloOrecchieDiChecco odono il vociare allegro dei bambini. A lui sembra un incubo, ma non si alza, resta dov’è. In un dormiveglia sempre più veglia che dormi sente le maestre che dicono ai bambini: “Ssshhhht…Non svegliate il TEDESCO che dorme! Non svegliate il tedesco!”……..Il Tedesco prima o poi comunque s’ha da svegliare, e quando si rizza in piedi va dritto dalle maestre e fa: “Comunque io sono italiano, ITALIANOOOO!!!!!”

Il pomeriggio lo vede correre verso Pontedera (dopo l’incontro surreale con due amici emo di Ponsacco) e dirigersi verso la meta per la notte. Sulla strada, ammaliato dalla fauna locale, si avvicina a far la corte alla mucca più bella del recinto. Peccato però che non faccia caso al Toro Geloso, che accortosi della minaccia rappresentata dal bell’EroeSenzaCalzamaglia, lancia una sfuriata e a corni bassi si butta verso il Contendente. Va peggio al Toro, che, accecato dalla gelosia, non si è accorto che tra i due c’era il recinto e soprattutto le pale del recinto. Comunque tanto è bastato per far desistere il CheccoInnamorato dalla sua preda e scappare a ruote levate!

Arrivato in men che non si dica a CIntolese la gente del posto gli consiglia per la notte la casa del parroco di Montevettolini, dove tra l’altro si festeggia alla grande con la sagra del paese. Peccato ci siano 181 metri di scalata, che il Nostro si fa in meno di 20 minuti, per poi scoprire che…”il prete oggi non c’è”!!! Fortuna vuole che una gentilissima coppia in macchina lo guidi dritto dritto fino al parroco di Monsummano, dove finalmente finirà i 10 kg di pomodorini rubati ancora nei campi laziali e, verso le 23, crollerà sognando di tori furiosi e bambini tedeschi…

C.Luca

28° Tappa: Grosseto – Cecina

Domenica. Mentre gli ultimi vacanzieri rifanno le valigie e si chiudono in auto già sapendo che andranno incontro a code interminabili e sfuriate d’ogni genere, due amici si salutano. La sveglia è suonata alle 06.00, e stranamente si alzano subito. C’è un treno da prendere, ed è quei treni che ogni tanto capita di prendere, quelli che si fa fatica ad accettare ma che sono inevitabili. Quelli che ti riportano a casa, dovunque siamo. Ed uno dei due amici, questo treno lo prenderà alle 7.22 dalla stazione di Grosseto. Ecco spiegato il motivo di tanta furia nell’arrotolare il sacco a pelo. L’ultima colazione insieme a base di caffè e biscotti, le ultime battute, l’autoscatto, le sacche da sistemare, il tutto scandito dal ritmo di “buon viaggio hermano querido, e buon cammino ovunque tu vada, forse un giorno potremmo incontrarci, di nuovo lungo la strada…”

E mentre cicloviandante Luca lotta con gli orari e le scale dei sottopassaggi nelle stazioni, cicloviandante Checco trova finalmente un internet point nella spiaggia a pochi km da Grosseto, lo stesso oggetto della ricerca della sera prima che li aveva dirottati ingenuamente alla Festa de l’Unità a tocciare i Cantuccini nei vini della Maremma. E’ da internet che il Grande Solitario saprà quanti giorni gli restano a disposizione per completare l’Estroso Viaggio. DIce, “forse ancora una settimana”. E noi gli vogliamo credere.

A pranzo, il primo consuma paninospeckeprovola condannato da Trenitalia a tre ore e mezza di assoluta attesa/assenza nella stazione di Prato, il secondo, già infilato tra i pini che costeggiano la litoranea verso Follonica si gusta su una panchina all’ombra il suo bel pezzo di pane comprato a 1 euro dal fornaio che ancora brucia il legno, e quando bello sazio mette su il caffè per ridestarsi, trova una coppia di cicloturisti (Pietro e Monica) che lo convincono a lasciare la bevanda bollente dentro la moka e riempirsi di riso, salsiccia ed altre pietanze che gli terranno la pancia piena almeno fino a sera. Da questo fantastico incontro gastronomico in mezzo alla pineta nasce una bella amicizia ed alcune dritte legate all’attraversamento dell’Appennino. Comunque sia, prima di vedere le luci di Bologna, a sentire i nuovi amici L’Uomo Delle 8 Forature dovrà vedersela con 40 km di salita…A Lui, e a TheGocciaHomeLess, i nostri migliori auguri!!! Nei 40 km di discesa vi rifarete di tutta la fatica sudata….

A questo punto, l’Amante dei Biscotti si è già emozionato vedendo attraverso il vetro graffiato della finestrella del regionale 2238 Bologna-Venezia i primi scorci di Pianura Padana, e già non tira un colpo di pedale da più di 10 ore. Il Cantore Delle Strade Di Napoli nel frattempo ha pedalato fino ad un borgo antico di Cecina, a 50 Km da Piombino, dove troverà una sistemazione per la notte dalle suore francescane, che in pena vedendolo solo e stanco, lo riempono di pane e marmellata e lo sistemano nella stanza dei bambini, dove “se spegni la luce la camera si illumina di colori appesi alle pareti”

Ripensare alla giornata di oggi, colpisce che le strade dei due cicloviandanti si siano divise proprio nell’abitazione dei due parroci, due che nella loro infanzia giocavano a non più di 20 km da dove i genitori dei Cavalieri su 2 Ruote ora aspettano soltanto l’arrivo dei figli…

C.Luca

27° Tappa: Pescia Romana – Grosseto

SMS di ieri sera: “Arrivati a Grosseto ospiti da due Don, uno da Portogruaro, l’altro da Chions… il contachilometri non dà segnali di vita, sandali di Luca bruciati, a pranzo formiche…”

26° Tappa: Santa Severa – Pescia Romana

Risveglio all’alba dopo la notte passata dai gentili frati polacchi per una tappa all’insegna di una nuova ripartenza, eh già perchè il contachilometri oggi ha iniziato a subire gli acciacchi della vecchiaia e della lunga strada percorsa così è stato necessario riazzerarlo e “ripartire” da capo!

Dopo una 40ina di km si decide di fermarsi per il pranzo e, alla ricerca di un posto all’ombra, capitiamo alla comunità “Il Mondo Nuovo” poco dopo Tarquinia. Quando arrriviamo i ragazzi della comunità hanno appena finito di mangiare ma il cordialissimo operatore Dino ci offre un prezioso pranzo, come non dimenticare il buonissimo pane fatto direttamente da loro! Il primo pomeriggio prosegue tutto alla scoperta di questa comunità tanto che i nostri rimangono molto colpiti da questa realtà così bella che non ti immagini… e, alle 16 prima di ripartire, pure ci regalano un sacco di biscotti tipici (di cui purtroppo non ricordo il nome) fatti con pinoli e cioccolato.

Testuali “dieci minuti di paura e delirio nella Via Aurelia” tanto che decidiamo di cambiare rotta alla prima uscita e proseguire verso Marciano (?!?) su un’improbabile stradina sterrata in mezzo a immensi campi e a qualche villozza di ricconi.

Verso le 20 i nostri giungono a Pescia Romana (poco prima di Pescia Fiorentina e quindi sul confine tra Lazio e Toscana) e arrivano in contemporanea al parroco del paese Don Giovanni (“che non è un playboy – battuta testuale del cicloviandante Luca” NDR) che offre loro una stanza parrocchiale per dormire e mangiare una pasta… dopo la cena si torna a far visita al parroco per mangiare insieme i biscotti della comunità “tociati” nel vino di Don Giovanni e chiacchierare fino a mezzanotte prima di andare a nanna…

25° Tappa: Pomezia Torvaianica – Santa Severa

Oggi 5 ore di prdalata per 95 km circa da Torvaianica a Santa Severa, poco prima di Civitavecchia, tappa ricca di avventure… ma prima un aneddoto sulla giornata di ieri: l’incontro con Pier, un cicloviandante di professione alla guida della sua bicicletta munita di un carrettino piu la scorta dei suoi due fedeli cani, la serata è tutta incentrata sull’ascolto dei suoi interessantissimi racconti di viaggio di una vita spesa sulla bicicletta!

La giornata di oggi invece inizia con una super-colazione (cosi come la cena precedente) offerta dalle gentilissime suore appunto di Torvaianica e prosegue mettendo alla prova le abilità informatiche del Cicloviandante Checco: i nostri incontrano uno skipper chiamato Raul che ha bisogno di assistenza nel suo gprs della barca a vela …e chi meglio del nostro Checco può aiutarlo??? Così per la prima volta i nostri cicloviandanti cambiano mezzo di trasporto per montare sulla barca e sistemare il problema, e lo skipper gentilissimo offre il pranzo!

I nostri partono finalmente per l’n-esima tappa e arrivano fino a Santa Severa chiedendo ospitalità ai frati (come suggerito dalle suore) e dopo una cena a base di pizzette si accampano nel giardino per riposare le membra ormai sotto sforzo da quasi un mese… cosa serberà l’indomani?

Cicloamico Crippo

24° TAPPA: Sabaudia – Pomezia

… e la b……i…..ci va!!!! …. verso nuovi incontri.

23° TAPPA: SESSA Aurunca – SABAUDIA

E anche oggi una bella tirata per trasferirsi dalla Campania al lazio e approdare sul Circeo a Sabaudia e poter dormire su un materasso offerto dal prete don …?

Giusto per essere un pò tranquilli dopo gli ultimi incresciosi insensati fatti di cronaca nera accaduti in queste zone!!

ed ora crippo continua tu … per il rush finale ….

22° TAPPA: Raito di VIETRI SUL MARE – SESSA Aurunca -CE-

Dopo 2000 pedalate e 127 km i nostri superano il Vesuvio e Napoli e approdano presso le suore “Ancelle del Sacro Cuore di Caterina Volpicelli” di Sessa Aurunca (“www.suorevolpicelli.it“) per un buon letto su cui riposare le stanche ( ??? ) membra e per una cena calda consumata insieme a loro

attravversare Napoli città sul selciato di porfido, nonostante la preoccupazione di forare nuovamente, per i nostri cicloviandanti ha significato conoscere un’altra realtà : una realtà di voci, di rumori, di colori, di odori, e …. di gente vivace e piacevole.

Anche se lungo la strada fino a Napoli è stato veramente un gran … casino !!! , e la strada per Anversa, poi, si è dimostrata essere quella proposta dai vari telegiornali: rifiuti abbandonati e passeggiatrici in ogni dove.

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