BiCinItalia

Un viaggio a pedali nel Bel Paese

Archivio per piccole imprese eroiche

17° TAPPA … inizia … l’attravversamento …..

martedì 19, ritirata la ciclo, inizia l’attravversata dell’appennino e dopo 93 km da Bernalda arrivano al Santuario Santa Maria dell’Anglona dove incontrano una coppia di genovesi con mamma e con i quali decidono di cenare insieme.

nel frattempo si è fatto tardi e bisogna cercare un luogo per dormire. Il paese si svuota, i rumori si perdono e le luci si sfumano. La classica notte tra gli appennini insomma!UN vecchio santuario sopra la collina viene eletto come fondale per passare la notte. Ben presto scopriranno, a loro spese, che la bellezza di quell’angolo di mondo nn attira solo ciclo viandanti in cerca di riposo, ma anche branchi di cani randagi in cerca di cibo o …. di …. compagnia?

chissà ??

A volte ritornano…

Una settimana fa cicloviandante Checco ci ha raccontato la sua fuga a Udine, l’entusiasmo della prima volta e i pregi del suo fondoschiena. Ma non poteva starsene via più di una manciata di giorni, causa incombenze lavorative così che in sella alla sua neobattezzata TheGoccia ha dovuto far ritorno nella nostra amata cittadina. E mentre il suo post viene pubblicato il nostro molto probabilmente sta galleggiando in quella strada per Codroipo che attraversa il Tagliamento, e si starà gustando beatamente la sua seconda volta. In faccia ai tubi di scappamento. Cioè. Tubi di scappamento in faccia…

“é ora di ritornare a Motta la settimana è andata benissimo ma le mie gambe reclamano pedali pedali pedali pedali… le giornate finalmente sono bellissime ma chissà come il caldo influenzerà il viaggio… preparo le sacche e le ancoro con fatica alla bici, (cavolo quanti laccetti); monto in TheGoccia e via veloce scappo da Udine, passo il centro guardandomi attorno ancora incredulo della piccola impresa che sto per terminare; esco da Udine e finalmente lascio le strade lastricate di porfido che minano la mia virilità (I need pantaloncini imbottiti)… il vento si alza forte rinfrescandomi arrestando il sudore, ma allo stesso tempo appesantendo il viaggio perché il senso di marcia è contrario… non mi faccio prendere dal panico e spingo energicamente nel pedale per sfidare quel vento tanto rinfrescante quanto fastidioso… La coscia si ingrossa e si gonfia ma resiste molto bene “Vento non sfidarmi che vinco io… “

Il viaggio passa velocemente interrotto solamente da qualche fermata per raccogliere il berretto sollevato dal vento… la strada non è bellissima per via del traffico ma le macchine e sopratutto i camion non infastidiscono il mio viaggio verso Motta

tento di battere il record di 2 ore e 50 minuti ma niente all’arrivo il tempo è sempre lo stesso… la prossima volta sarà migliore devo arrivare alle 2:30 ce la posso fare….

ora non rimane che reiterare questa esperienza ogni settimana… settimana dopo settimana… ormai il treno è un mezzo antiquato… la bici regna sovrana…

La soddisfazione di aver portato quasi 18 kg come bagaglio per 65 km, il rilassamento ottenuto dall’ottimo esercizio, la condizione mentale del viaggio sia durante che dopo è meravigliosa e inottenibile con qualsiasi altro mezzo di viaggio…. prendiamo la nostra bici e scappiamo riprendendoci la strada…

Da non sottovalutare in tutta la settima sono soppravvissuto con solamente 12 euro avanzandone 2,50; grazie TheGoccia ormai mio unico mezzo ufficiale di trasporto per viaggi piccoli/lontani…”

Cicloviandante Checco

Dietro 64 km, un’emozione

Perchè forse siamo un po’ romantici un po’ ingenui ma l’impresa di Checco, che per una volta ha deciso di non timbrare il biglietto del treno, ma di farsela fino a Udine tutta sul sellino, a noi ci lascia senza fiato…

Questo il suo racconto all’arrivo:

“La giornata non c’è… piove non piove… ma la voglia di provare la bici e le sacche in un vero test, Motta Udine, dove vado all’università, c’è e non si vuole nascondere dietro la paura del brutto tempo… preparo tutto di fretta metto nelle sacca computer vestiti e l’immancabile cibo per tutta la settimana non dimentico il k-way e parto per il primo vero viaggio con “TheGoccia” il nome provvisorio della mia bicicletta… le ruote conquistano terreno le sacche sono ben fissate alla bici e il loro notevole peso non si fa sentire… anche se non so quantificarlo perchè non ho pesato il mio bagaglio, come d’altronde non peso mai la valigia quando vado all’università!

Dopo pochi metri mio cugino mi guarda e ingenuamente mi chiede “Dove vai?” io avendo già il ritmo della pedalata rispondo “All’università di Udine”, “Noo -mi fa lui- adesso, dove stai andando?” “A Udineeeee” gli urlo perchè ormai ero già troppo lontano per mettermi a spiegargli il tutto…

Sono sulla strada incontro molta gente che guarda con curiosità quell’omone cavalcare quella bici resa imponente dalle sacche, chissà cosa pensano, non perdo mai l’occasione e orgogliosamente mi metto retto nella schiena come per rendere i miei movimenti più leggeri e importanti anche se in verità le mie cosce si chiedono se ce la faremo e il mio fondoschiena fa loro eco esprimendo tutte le sue perplessità per la comodità di quel sellino…

i km scorrono velocemente la bici si comporta egregiamente… la mia mente vaga verso l’orizzonte disegnato nei campi, e i gesti semplici della gente che incontro, tutto mi fa ricordare come sono fortunato a passare in bici questi momenti invece di perdermi dentro a una scatoletta di latta sfrecciando e strombazzando

il tempo è fresco ottimo per pedalare in tutta tranquillità senza subire il troppo caldo… Solamente dopo Codroipo spunta qualche goccia lasciando presagire niente di buono ma continuo nella mia pedalata “se piove pioverà” penso, l’imprevisto è il bello del viaggio non posso fermarmi… Per fortuna cadono solamente poche gocce giusto quelle che servono per testare l’impermeabilità delle mie sacche…

Dopo due ore e cinquanta minuti di pedalate arrivo a Udine alle ore 18:05, contento e fiero per aver compiuto questo test ho chiamato immediamente Francesco un altro Francesco non me stesso per andare a bere una meritatissima birra festeggiando così la buona riuscita dell’impresa… tutto è andato bene stranamente…

Italia stiamo arrivando!!!!!!

Dopo questo viaggio “TheGoccia” reclama un conta Km, le mie gambe stranamente non hanno sofferto troppo e il mio sedere resiste egregiamente a tutti i sobbalzi… Il test ha dato ottimi risultati tutti positivi chissà come sarà il ritorno verso Motta!!!!”

Cicloviandante Checco