BiCinItalia

Un viaggio a pedali nel Bel Paese

Archivio per cicloesperienze

Italia – Francia 2 a 0

Erano ancora i tempi di magliette blu appese alle bancarelle, delle decine di Totti e Del Piero che si accalcavano nelle calli affollate da vacanzieri al mare. Tutti (tutti almeno per i calciofili) sull’onda dell’entusiasmo. I mercanti facevano affari d’oro vendendo l’ultima maglietta a dieci euro di Pirlo, l’eroe della serata contro i francesi. Ancora non sapevamo che la corazzata Russia sarebbe arrivata in semifinale e che a fronteggiarla sarebbe stata la Spagna, non la squadra dei tifosi italiani a torso nudo. Le macchine strombazzavano allegramente. E non erano quelle dei rumeni, che avevano giustamente strombazzato 9 giorni prima, quando ci inchiodarono e costrinsero al pareggio (ed un rigore parato). Insomma, erano altri tempi. Ed era proprio in questo clima di leggera euforia che arrivò la lettera di un amico ciclofilo, amante delle piccole noglobal e dei musicanti di strada. E che, colpa nostra, pubblichiamo solo ora inaugurando questa nuova categoria di cicloesperienza aperta a tutti coloro che nei minuti seduti su un sellino ne traggono giovamento:

Dietro un viaggio c’è un miraggio…

“E chi mirava in alto?!? No signori. Non io.
La sola cosa a cui ero interessato era una partita…a Zurigo.
Nessuno voleva arrivare in Svizzera pedalando da Oderzo (TV), ma semplicemente
a casa mia. Nel divano con qualche amico, 2 o più Moretti e qualche companatico!
Il luogo in cui lavoro dista 12 km dalla mia dimora e con gioia mi piace raggiungerlo inforcando
la bicicletta. Sì, perchè è una gioia godendo dell’aiuto del sole, sfrecciare sulla Postumia.
E vedere lì, a Gorgo, le auto in colonna a un semaforo per lavori in corso. Ironia della sorte:
in colonna perchè stanno costruendo una pista ciclabile!
Ma il mio ritorno a casa ieri non è stata solo gioia…è stato un successo controvento!
Sì perchè il sole mi aveva beffato…nel pomeriggio era uscito dandomi fiducia in una
giornata finalmente senza pioggia!
Ma poi alle 19.20 il cielo, già grigio da un’ora, esplode tutta la sua rabbia trasformandola
in acqua e vento. Io guardavo, e piano pensavo…”ma come arrivo a casa ora?!?
Non posso certo aspettare! Cazzo, la partita!”
Tutti gli Italiani correvano verso i propri ritrovi a guardare quell’incontro tanto atteso!
E la mia ciclo renard formava delle onde sull’asfalto bagnato.
Ho corso sotto una pioggia incessante. Da perfetto anglosassone usando un’ombrello
molto professionale (altrimenti faceva pochi km!!). Purtroppo la pioggia era spinta da un vento
maligno che soffiava giustamente nella direzione opposta alla mia!
Non sono riuscito a tenerlo aperto fino a casa. Quando il mio corpo era già zuppo d’acqua, una luce
familiare alle mie spalle….il sole!!! Ma?!?
“Mi prendi per il culo??!?” Ormai la meta era vicina, la pioggia non cessava e pure questo sole che rideva beffardo!
“Chi è più pazzo?!? I pazzi siete voi!!!”
La beffa subita, non avevo dubbi che sarebbe stata ripagata…chiedetelo ai galletti!
Pace a pedali”

Matteo