Domenica. Mentre gli ultimi vacanzieri rifanno le valigie e si chiudono in auto già sapendo che andranno incontro a code interminabili e sfuriate d’ogni genere, due amici si salutano. La sveglia è suonata alle 06.00, e stranamente si alzano subito. C’è un treno da prendere, ed è quei treni che ogni tanto capita di prendere, quelli che si fa fatica ad accettare ma che sono inevitabili. Quelli che ti riportano a casa, dovunque siamo. Ed uno dei due amici, questo treno lo prenderà alle 7.22 dalla stazione di Grosseto. Ecco spiegato il motivo di tanta furia nell’arrotolare il sacco a pelo. L’ultima colazione insieme a base di caffè e biscotti, le ultime battute, l’autoscatto, le sacche da sistemare, il tutto scandito dal ritmo di “buon viaggio hermano querido, e buon cammino ovunque tu vada, forse un giorno potremmo incontrarci, di nuovo lungo la strada…”
E mentre cicloviandante Luca lotta con gli orari e le scale dei sottopassaggi nelle stazioni, cicloviandante Checco trova finalmente un internet point nella spiaggia a pochi km da Grosseto, lo stesso oggetto della ricerca della sera prima che li aveva dirottati ingenuamente alla Festa de l’Unità a tocciare i Cantuccini nei vini della Maremma. E’ da internet che il Grande Solitario saprà quanti giorni gli restano a disposizione per completare l’Estroso Viaggio. DIce, “forse ancora una settimana”. E noi gli vogliamo credere.
A pranzo, il primo consuma paninospeckeprovola condannato da Trenitalia a tre ore e mezza di assoluta attesa/assenza nella stazione di Prato, il secondo, già infilato tra i pini che costeggiano la litoranea verso Follonica si gusta su una panchina all’ombra il suo bel pezzo di pane comprato a 1 euro dal fornaio che ancora brucia il legno, e quando bello sazio mette su il caffè per ridestarsi, trova una coppia di cicloturisti (Pietro e Monica) che lo convincono a lasciare la bevanda bollente dentro la moka e riempirsi di riso, salsiccia ed altre pietanze che gli terranno la pancia piena almeno fino a sera. Da questo fantastico incontro gastronomico in mezzo alla pineta nasce una bella amicizia ed alcune dritte legate all’attraversamento dell’Appennino. Comunque sia, prima di vedere le luci di Bologna, a sentire i nuovi amici L’Uomo Delle 8 Forature dovrà vedersela con 40 km di salita…A Lui, e a TheGocciaHomeLess, i nostri migliori auguri!!! Nei 40 km di discesa vi rifarete di tutta la fatica sudata….
A questo punto, l’Amante dei Biscotti si è già emozionato vedendo attraverso il vetro graffiato della finestrella del regionale 2238 Bologna-Venezia i primi scorci di Pianura Padana, e già non tira un colpo di pedale da più di 10 ore. Il Cantore Delle Strade Di Napoli nel frattempo ha pedalato fino ad un borgo antico di Cecina, a 50 Km da Piombino, dove troverà una sistemazione per la notte dalle suore francescane, che in pena vedendolo solo e stanco, lo riempono di pane e marmellata e lo sistemano nella stanza dei bambini, dove “se spegni la luce la camera si illumina di colori appesi alle pareti”…
Ripensare alla giornata di oggi, colpisce che le strade dei due cicloviandanti si siano divise proprio nell’abitazione dei due parroci, due che nella loro infanzia giocavano a non più di 20 km da dove i genitori dei Cavalieri su 2 Ruote ora aspettano soltanto l’arrivo dei figli…
C.Luca



ben tornato luca!
…e in bocca al lupo checco!