BiCinItalia

Un viaggio a pedali nel Bel Paese

Dietro 64 km, un’emozione

Perchè forse siamo un po’ romantici un po’ ingenui ma l’impresa di Checco, che per una volta ha deciso di non timbrare il biglietto del treno, ma di farsela fino a Udine tutta sul sellino, a noi ci lascia senza fiato…

Questo il suo racconto all’arrivo:

“La giornata non c’è… piove non piove… ma la voglia di provare la bici e le sacche in un vero test, Motta Udine, dove vado all’università, c’è e non si vuole nascondere dietro la paura del brutto tempo… preparo tutto di fretta metto nelle sacca computer vestiti e l’immancabile cibo per tutta la settimana non dimentico il k-way e parto per il primo vero viaggio con “TheGoccia” il nome provvisorio della mia bicicletta… le ruote conquistano terreno le sacche sono ben fissate alla bici e il loro notevole peso non si fa sentire… anche se non so quantificarlo perchè non ho pesato il mio bagaglio, come d’altronde non peso mai la valigia quando vado all’università!

Dopo pochi metri mio cugino mi guarda e ingenuamente mi chiede “Dove vai?” io avendo già il ritmo della pedalata rispondo “All’università di Udine”, “Noo -mi fa lui- adesso, dove stai andando?” “A Udineeeee” gli urlo perchè ormai ero già troppo lontano per mettermi a spiegargli il tutto…

Sono sulla strada incontro molta gente che guarda con curiosità quell’omone cavalcare quella bici resa imponente dalle sacche, chissà cosa pensano, non perdo mai l’occasione e orgogliosamente mi metto retto nella schiena come per rendere i miei movimenti più leggeri e importanti anche se in verità le mie cosce si chiedono se ce la faremo e il mio fondoschiena fa loro eco esprimendo tutte le sue perplessità per la comodità di quel sellino…

i km scorrono velocemente la bici si comporta egregiamente… la mia mente vaga verso l’orizzonte disegnato nei campi, e i gesti semplici della gente che incontro, tutto mi fa ricordare come sono fortunato a passare in bici questi momenti invece di perdermi dentro a una scatoletta di latta sfrecciando e strombazzando

il tempo è fresco ottimo per pedalare in tutta tranquillità senza subire il troppo caldo… Solamente dopo Codroipo spunta qualche goccia lasciando presagire niente di buono ma continuo nella mia pedalata “se piove pioverà” penso, l’imprevisto è il bello del viaggio non posso fermarmi… Per fortuna cadono solamente poche gocce giusto quelle che servono per testare l’impermeabilità delle mie sacche…

Dopo due ore e cinquanta minuti di pedalate arrivo a Udine alle ore 18:05, contento e fiero per aver compiuto questo test ho chiamato immediamente Francesco un altro Francesco non me stesso per andare a bere una meritatissima birra festeggiando così la buona riuscita dell’impresa… tutto è andato bene stranamente…

Italia stiamo arrivando!!!!!!

Dopo questo viaggio “TheGoccia” reclama un conta Km, le mie gambe stranamente non hanno sofferto troppo e il mio sedere resiste egregiamente a tutti i sobbalzi… Il test ha dato ottimi risultati tutti positivi chissà come sarà il ritorno verso Motta!!!!”

Cicloviandante Checco

4 Commenti »

  Daniele wrote @

Grande Francesco!!! …adesso mi spiego perché lunedì mi hai chiesto com’era il tempo a Udine…
…Però me la lego al dito che non hai chiamato anche me per la meritatissima birra! :D

  fata carabina wrote @

che te lo dico a fare…gambe dure come roccia di granito; culo forte…come marmo di carrara!
E vai facile!

  cicloviandante checco wrote @

Grande Meteo Daniele al prossimo sudatissimo arrivo a Udine sei il primo che chiamo… Motta – Udine diventerà una routine… :-)

  A volte ritornano… « BiCinItalia wrote @

[...] allena (anche), piccole imprese eroiche Una settimana fa cicloviandante Checco ci ha raccontato la sua fuga a Udine, l’entusiasmo della prima volta e i pregi del suo fondoschiena. Ma non poteva starsene via [...]


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